Il CES 2026, in programma dal 6 al 9 gennaio a Las Vegas, torna a essere un punto di osservazione privilegiato per capire dove sta andando il mondo dei dispositivi indossabili. L’attenzione non è più concentrata esclusivamente su smartwatch e fitness tracker: nella fiera si preannuncia una presenza più ampia di nuovi form factor, con anelli intelligenti, occhiali XR e soluzioni di AI per la salute al centro della scena.
Il settore sembra orientato verso strumenti sempre più sofisticati per benessere e monitoraggio, con aziende consolidate e realtà emergenti pronte a contendersi visibilità.
Garmin pronta a rilanciare la fascia entry level fitness
Garmin è un nome storico per il CES, ma difficilmente sceglie la fiera per presentare i modelli di punta. Dopo aggiornamenti importanti nelle principali famiglie di prodotto nel corso del 2025, l’aspettativa più concreta riguarda un ritorno alle origini: una nuova smart band.
Le indiscrezioni più recenti puntano su Garmin Vivosmart 6, indicato come erede di una linea che ha bisogno di rinnovarsi, dato che l’attuale generazione risulta ormai datata.
La scelta avrebbe una logica precisa: anche se il formato “fitness band” non vive più gli anni d’oro, resta un segmento utile per intercettare chi cerca semplicità e autonomia, senza salire su prezzi e complessità degli sportwatch avanzati. Nel frattempo, brevetti e idee più sperimentali resterebbero destinati ad altri prodotti attesi più avanti nel 2026, lasciando al CES un annuncio più pragmatico e orientato al volume.
Fitbit potrebbe tornare protagonista con nuove soluzioni hardware
Fitbit rappresenta l’incognita più interessante. Negli ultimi anni il marchio è rimasto in secondo piano, mentre Google ha spinto la linea Pixel Watch. Un segnale, però, arriva da una conferma: nel 2026 sono previsti nuovi dispositivi Fitbit. In questo scenario, il CES sarebbe una vetrina ideale per ribadire che il brand è ancora parte attiva del mercato.
Le ipotesi più solide indicano un aggiornamento della gamma tracker, con un possibile Fitbit Charge 7 o un rinnovato Luxe 2. Sarebbero due prodotti coerenti con la funzione storica di Fitbit: offrire un accesso semplice alle funzioni salute e benessere, con un’esperienza più leggera rispetto a un orologio Wear OS e con minori compromessi sull’autonomia.
Resta sullo sfondo un’idea che alimenta curiosità: un eventuale anello smart a marchio Fitbit. Sarebbe un modo per entrare in un segmento dominato dai player premium e ancora alla ricerca di un’alternativa più accessibile, ricca di dati e sostenuta da un nome riconoscibile.
Samsung tra anticipazioni Galaxy Ring 2 e piattaforma Android XR
La presenza Samsung al CES copre tradizionalmente molte categorie, ma il focus qui si sposta su salute e benessere. Non è atteso un nuovo Galaxy Watch, di solito riservato alla finestra estiva. Più plausibile, invece, è che l’azienda lasci qualche indizio su Galaxy Ring 2, senza arrivare a un lancio completo nella prima parte dell’anno.
Il capitolo più rilevante potrebbe essere quello degli occhiali e della piattaforma Android XR. Samsung lavora su dispositivi smart in collaborazione con Google e Qualcomm e ha stretto accordi con marchi dell’occhialeria. Dopo le anticipazioni su un visore Galaxy XR a fine 2025, il CES può diventare il momento in cui la strategia prende contorni più concreti, chiarendo ruolo e direzione della proposta.
Amazfit prepara un nuovo smartwatch e ipotesi Falcon 2
Zepp Health, con il marchio Amazfit, continua a presidiare il mercato con una cadenza elevata di lanci. Per il CES 2026, le informazioni circolate nelle settimane precedenti convergono su Amazfit Active Max, descritto come una variante più robusta e con grande autonomia, pensata per collocarsi tra la linea Active e la famiglia T-Rex.
Si parla anche di un possibile Falcon 2. Il primo Falcon aveva segnato un tentativo verso una fascia più alta nel multisport. Una seconda generazione, se presentata, potrebbe spingere su AI coaching e funzioni cartografiche migliorate. Rimane l’idea che l’azienda scelga di mostrare un solo prodotto al CES, rinviando eventuali ulteriori novità alla finestra di fine febbraio.
Withings e l’evoluzione della salute con dispositivi fuori schema
Withings ha costruito la propria reputazione al CES con proposte insolite e orientate a una salute “misurabile”. In passato ha portato soluzioni che hanno fatto discutere, come sistemi legati ad analisi domestiche e un dispositivo 4-in-1 capace di integrare più misurazioni. Per il 2026 mancano fughe di notizie rilevanti, elemento che spesso indica una presentazione tenuta sotto controllo fino all’ultimo.
L’ipotesi più credibile riguarda l’evoluzione del software salute, dopo un aggiornamento estetico e funzionale mostrato a IFA 2025. Non è escluso un aggiornamento di linea o una speciale edizione di ScanWatch, anche se senza segnali che suggeriscano un cambio generazionale immediato.
Nel 2026 la sfida smart ring entra in una nuova fase
Gli smart ring arrivano al CES 2026 con un’attenzione elevata e con un mercato che sembra avviarsi verso una fase più matura. Tra i nomi, Pebble Index si prepara a far vedere dal vivo Pebble Index 01, dopo le prime immagini, con un posizionamento più “geek” e orientato a una piattaforma aperta.
RingConn potrebbe sfruttare la spinta ottenuta dalla Gen 2 Air, con l’idea di introdurre materiali premium come titanio e ceramica o una variante Pro. Oura, leader di mercato, è attesa più sul terreno software e sull’estensione della linea Ceramic, senza segnali di un Ring 5 imminente.
Intanto, si affacciano altri nomi: Luna e Bond, con dichiarazioni ambiziose sulle capacità dei sensori, destinate a essere messe alla prova proprio nel contesto del CES.

