Lancia ed Eberhard & Co. scelgono una strada precisa: celebrare un ritorno atteso e farlo con un oggetto che parla il linguaggio della tradizione, dei simboli e della meccanica.
Nasce così un segnatempo proposto in edizione limitata, distribuito tramite una rete selezionata di rivenditori, pensato per accompagnare la rinascita dell’identità HF e il rientro sportivo del marchio nel rally nel 2026. Il risultato è un orologio che mette insieme memoria e presente, con dettagli ben riconoscibili e una narrazione che affonda le radici nelle prime decadi del Novecento.
Un’alleanza che riparte dalle origini
La collaborazione viene costruita attorno a una somiglianza di percorso: due case nate a distanza di pochi anni e diventate, ciascuna nel proprio settore, sinonimo di carattere e visione. Eberhard & Co., fondata nel 1887, si fa spazio presto nell’orologeria e nel 1919 presenta il primo cronografo da polso della Maison. Lancia, avviata nel 1906, attraversa nello stesso periodo un passaggio decisivo verso la modernità tecnica, che trova nel prototipo Lambda del 1921 un segno chiaro dell’impostazione ingegneristica di Vincenzo Lancia.
Negli anni Trenta, l’orologeria Eberhard rafforza il legame con le competizioni attraverso cronografi innovativi e soluzioni orientate al cronometraggio, arrivando a introdurre il rattrappante per il doppio tempo.
Sono gli stessi anni in cui Lancia porta su strada modelli come Augusta e Aprilia, costruendo un’identità che, nel tempo, avrebbe trovato nello sport un terreno naturale. Il racconto, quindi, non nasce da una semplice operazione d’immagine: si appoggia su una traiettoria storica che mette in relazione ricerca tecnica, performance e cultura del dettaglio.
Il simbolo HF e i dettagli del nuovo segnatempo
Quando si entra nella parte più concreta del progetto, a emergere è la scelta di puntare su elementi immediatamente riconoscibili. Il quadrante ospita il rinnovato logo HF, caratterizzato da lettere inclinate, accompagnato dall’elefantino rosso con la proboscide alzata: un segno introdotto da Gianni Lancia nel 1953 e rimasto legato all’immaginario sportivo del marchio. Qui non viene trattato come semplice decorazione, perché diventa il centro del messaggio: determinazione, coraggio, continuità.
La componente meccanica rimane fedele all’idea di orologeria tradizionale, grazie a un movimento automatico. La cassa è in acciaio e misura 41 mm, dimensione che colloca il segnatempo in un equilibrio tra presenza al polso e portabilità quotidiana. A completare il quadro c’è la logica della tiratura: l’orologio viene realizzato in tre varianti di quadrante, ognuna limitata a 120 esemplari, con l’intento di rendere ogni scelta cromatica parte dello stesso racconto, senza creare gerarchie.

Il riferimento al DNA sportivo condiviso trova un passaggio naturale tra gli anni Settanta e Novanta, quando Lancia consolida la propria leggenda con Fulvia HF e poi con le varie Delta, diventando un simbolo dei rally internazionali e conquistando sei titoli mondiali costruttori consecutivi.
Eberhard, nel frattempo, continua a coltivare l’eccellenza dell’orologeria e nel 1992 sceglie di omaggiare il rapporto con i motori inaugurando la collezione Tazio Nuvolari. In questa cornice, il nuovo segnatempo Lancia HF non appare come un episodio isolato, ma come un tassello coerente.
Varianti, finiture e legame con il ritorno in gara
Le tre colorazioni disponibili per il quadrante sono blu, bianco e nero, tutte proposte con lavorazione soleil. Gli indici sono luminescenti, mentre alcuni particolari introducono un richiamo cromatico deciso: dettagli rossi sulla lancetta dei secondi e sul “60” della minuteria, per sottolineare una personalità sportiva senza appesantire l’insieme.
Anche la parte posteriore viene trattata come spazio narrativo: il fondello riporta il logo, la referenza e la numerazione progressiva, in modo che ogni esemplare mantenga un’identità distinta.
Sul piano della portabilità, l’orologio può essere configurato con un cinturino in pelle vintage con cuciture rosse, scelta che insiste su un’estetica calda e “vissuta”, oppure con un bracciale in acciaio Chablis dotato di chiusura 2CLICK, soluzione più tecnica e coerente con l’acciaio della cassa. Le due opzioni definiscono due modi diversi di interpretare lo stesso oggetto: più classico nel primo caso, più “strumentale” nel secondo, sempre all’interno della stessa idea di coerenza stilistica.
Il progetto viene legato, in modo dichiarato, al ritorno di Lancia nel rally nel 2026. La traiettoria sportiva viene richiamata anche attraverso la nuova Ypsilon Rally2 HF Integrale, indicata come pronta per il FIA World Rally Championship WRC2 proprio nel 2026.
In questo passaggio, il segnatempo assume un ruolo di “ponte” tra storia e attualità: da una parte i simboli che hanno segnato un’epoca, dall’altra la volontà di rientrare nelle competizioni con un’identità aggiornata, riconoscibile e in continuità con ciò che HF ha rappresentato.

