Nuovo tassello per la collezione Citizen Tsuyosa, che torna al centro dell’attenzione con una versione pensata per attirare lo sguardo dei collezionisti e degli appassionati di design. Il nuovo Tsuyosa x seconde/seconde prende una strada diversa rispetto ai modelli più tradizionali della linea e punta su un’identità visiva molto marcata.
Il progetto nasce dalla collaborazione con Romaric André, artista francese conosciuto come seconde/seconde, nome ormai ben riconoscibile nel settore delle personalizzazioni orologiere. Il risultato è un modello che prova a unire gusto pop, richiami rétro e dettagli capaci di lasciare subito il segno.
Un quadrante che si fa notare subito
La prima cosa che colpisce è il quadrante blu ad effetto pixel, scelta che dà all’orologio una presenza diversa dal solito. L’impatto visivo è netto, immediato, quasi giocoso, e porta con sé un riferimento preciso a una certa immagine del Giappone anni Ottanta. In questa edizione limitata, Citizen ha deciso di lavorare su un linguaggio estetico più riconoscibile, con una costruzione che punta meno sulla sobrietà assoluta e molto di più sulla personalità.
Anche le lancette a forma di katana spostano il progetto verso un immaginario ben definito. Non si tratta di un dettaglio secondario, perché proprio da questi elementi nasce il carattere del modello. L’orologio mostra così una natura più narrativa rispetto ad altri Tsuyosa: non resta fermo sulla semplice eleganza sportiva, ma cerca un legame diretto con la cultura visiva dei vecchi videogiochi giapponesi. Tutto appare pensato per rendere questo segnatempo riconoscibile a colpo d’occhio.
L’acciaio resta, cambia il carattere
Alla base resta una struttura ben nota, con cassa in acciaio e bracciale integrato in acciaio, soluzione che mantiene saldo il legame con la famiglia Tsuyosa. La differenza, stavolta, emerge nel modo in cui il progetto viene raccontato attraverso i particolari. La solidità della costruzione incontra una veste più creativa, quasi da pezzo da esposizione, pur senza rinunciare alla natura di orologio pensato per l’uso quotidiano.
Citizen ha curato anche la parte meno visibile con una chiusura dal design esclusivo e con un messaggio speciale sul retro della cassa, dettaglio che rafforza la sensazione di trovarsi davanti a un prodotto fuori serie. A completare il quadro arriva una confezione personalizzata, altro tassello che contribuisce a dare valore all’operazione. In casi come questo, la scatola non serve soltanto a contenere l’orologio: diventa parte del racconto, quasi un’estensione del prodotto.
L’idea appare chiara. Questo Tsuyosa non cerca un pubblico generico, ma si rivolge a chi osserva con attenzione l’insieme, pesa i dettagli e attribuisce importanza anche agli elementi che accompagnano l’oggetto oltre il polso. È qui che la collaborazione con seconde/seconde acquista senso e trova coerenza.
Il fascino dell’edizione limitata resta il vero motore
A dare ulteriore forza al modello c’è la sua natura di edizione limitata da 3.600 pezzi distribuiti a livello mondiale. Un numero che non trasforma l’orologio in un oggetto irraggiungibile, ma basta per alimentare desiderio e curiosità. Anche la referenza completa, Citizen Tsuyosa NJ0157-81L, contribuisce a definire con precisione un prodotto destinato a circolare tra appassionati, forum specializzati e collezionisti attenti alle collaborazioni più particolari.
Negli Stati Uniti il lancio è arrivato a febbraio con un prezzo fissato a 475 dollari, dato che offre già un primo riferimento concreto. Più incerta, invece, la situazione per Europa e Italia. Al momento i canali ufficiali di Citizen per il mercato italiano non riportano indicazioni sul modello, e questo rende la distribuzione una delle questioni più osservate da chi vorrebbe aggiungerlo alla propria collezione.
Proprio questa assenza di conferme alimenta l’interesse. Da una parte c’è un orologio con un’identità estetica forte, dall’altra resta il dubbio sulla reale disponibilità nel mercato europeo. È un equilibrio che spesso aumenta l’attenzione attorno ai modelli limitati: il prodotto si mostra, si fa commentare, ma resta per un po’ distante.
In questo caso il richiamo del Citizen Tsuyosa passa proprio da qui, da un mix fatto di design riconoscibile, collaborazione autoriale e diffusione ancora poco chiara. Elementi che, messi insieme, bastano a spiegare perché questa uscita abbia già acceso l’interesse di tanti osservatori.

