Nell’immaginario collettivo, il marchio Louis Vuitton evoca immediatamente pelletteria d’alta moda. La maison parigina ha però deciso di stupire il pubblico con un oggetto che trascende le categorie tradizionali, fondendo l’arte orologiera con il collezionismo più sfrenato. Si chiama Camionnette ed è un orologio da tavolo dalle sembianze di un furgoncino d’epoca, capace di nascondere al suo interno un cuore meccanico di altissima precisione.
Questa creazione non rappresenta un semplice esercizio di stile, bensì un omaggio tangibile alla storia del brand, che nei primi decenni del Novecento utilizzava proprio veicoli simili per le sue consegne esclusive. Il risultato è un oggetto che cattura lo sguardo per la sua forma giocosa, ma che conquista gli esperti per la complessità tecnica e per un cartellino del prezzo che fa impallidire il listino di molte auto sportive di lusso.
Un omaggio ai “ruggenti anni Venti”
Il design del Camionnette non è casuale: esso trae ispirazione diretta dai veicoli commerciali che percorrevano le strade negli anni Venti, impiegati per il trasporto dei celebri bauli della casa di moda. Sebbene non vi sia un riferimento esplicito a un unico modello storico, le linee richiamano con forza quelle del Citroën B10, un veicolo che ha segnato un’epoca nel trasporto leggero. La progettazione è stata curata da La Fabrique du Temps Louis Vuitton, il polo orologiero del marchio, che ha voluto trasformare un ricordo aziendale in un capolavoro di micromeccanica.
L’attenzione ai dettagli è molto elevata. La versione più prestigiosa, denominata Edition Limitée, vanta una carrozzeria realizzata in metallo placcato oro, impreziosita da una pioggia di 1.695 diamanti che raggiungono un peso complessivo di 41,44 carati.
Nulla è lasciato al caso: persino i gruppi ottici posteriori sono realizzati utilizzando zaffiri di colore rosso e arancio, mentre la parte anteriore è dominata da un diamante taglio Monogram da 0,51 carati. Con un peso che si aggira intorno ai 7 kg, questo oggetto è molto più di un soprammobile: è una scultura funzionale.
Meccanica svizzera d’eccellenza

Sotto la carrozzeria scintillante si cela un movimento meccanico di prim’ordine, sviluppato in collaborazione con la storica manifattura svizzera L’Epée 1839, specializzata in orologi da tavolo di alta gamma. Il meccanismo garantisce una riserva di carica di otto giorni, permettendo al segnatempo di funzionare in autonomia per oltre una settimana. La lettura dell’ora avviene tramite un sistema ingegnoso di cilindri rotanti, integrati perfettamente nel design del veicolo per non intaccarne l’estetica vintage.
L’unione tra l’expertise francese nel design e la maestria elvetica nella meccanica ha dato vita a un “automaton” che è al contempo un giocattolo per adulti facoltosi e uno strumento di precisione. La scelta di collaborare con L’Epée 1839 sottolinea la volontà di Louis Vuitton di essere presa sul serio nel mondo dell’alta orologeria, settore in cui sta investendo risorse ingenti per competere con i nomi storici del comparto.
Esclusività e listini da capogiro
L’aspetto più discusso di questa novità riguarda inevitabilmente il costo. Per portare a casa uno dei soli 15 esemplari previsti della Edition Limitée, è necessario staccare un assegno di 650.000 euro. Una cifra che supera abbondantemente il valore di mercato di numerose supercar moderne e che posiziona il Camionnette in una nicchia di mercato accessibile solo a pochissimi eletti. Il valore collezionistico è garantito dalla tiratura estremamente limitata e dall’uso massiccio di pietre preziose.
Per chi volesse possedere questo oggetto senza investire cifre così astronomiche, la maison ha previsto anche una variante meno onerosa, seppur non certo economica. Esiste infatti un’edizione definita “standard”, costruita in alluminio e acciaio e verniciata nei colori istituzionali zafferano e blu. Anche in questo caso, il prezzo rimane elitario: servono circa 68.000 euro per assicurarsi questo pezzo di design, che mantiene inalterato il fascino meccanico pur rinunciando ai diamanti.

